Il bottone da jeans: storia di un oggetto che ha rivoluzionato la moda

Non ci si pensa mai, ma dietro l’utilizzo anche di oggetti che possono sembrare scontati si nasconde sempre una storia affascinante. È il caso dei blue jeans e dei suoi bottoni, che allacciamo tutti i giorni distrattamente, ma che tanto ci regalano in termini di comodità e praticità. Scopriamo allora un po’ di storia di questo piccolo accessorio indispensabile e la sua importanza.

Una piccola rivoluzione tra chiodo e tack

L’avvento dei jeans nella moda ha determinato una vera e propria rivoluzione, oltre che nella maniera di concepire l’abbigliamento, anche nel concetto di bottone. Quest’ultimo, che fino ad allora aveva rappresentato un metodo sia pratico che ornamentale di chiudere mantelli, livree, camicie e cappotti (con o senza asole), ed era sempre stato concepito in materiali preziosi, viene completamente rivisitato. Si approda, così, alla cosiddetta minuteria metallica ed il bottone classico viene trasformato in bottone a pressione o semplice bottone in metallo. Ecco che nei jeans il bottone cambia radicalmente aspetto, prendendo le forme di chiodo (o tack) e testa, e accompagnandosi ai rivetti.

Bottoni jeans di ogni grandezza e materiale

Oggi che il fashion system impone cambiamenti di gusto repentini e diavolerie creative, l’importanza del bottone per i jeans continua a crescere, con le sue variazioni sul tema. Molto spesso gli stilisti hanno infatti proposto sulle passerelle bottoni gioiello in oro, con logo inciso e personalizzabili, oppure tempestati di brillanti o altre pietre. Il bottone jeans diventa così, da mero strumento utile alla chiusura di un indumento, esso stesso protagonista, capace di deliziare da solo orde di fashion addict e collezionisti.

Il bottone da jeans: storia di un oggetto che ha rivoluzionato la modaultima modifica: 2015-11-16T10:50:48+01:00da rivellipierfrancesco
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